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Sgomento tra i greci
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE n. 1
Dopo che i comandanti erano stati catturati ed erano morti gli accompagnatori tra i locaghi e i soldati, i greci erano in grave difficoltà, avendo notato che erano presso la casa del Re, tutt'intorno vi erano molte genti e città a loro ostili, nessuno aveva più intenzione di offrire viveri, distavano dalla Grecia non meno di 10. 000 stadi, non vi era nessuno come guida della strada, dei fiumi inattraversabili in mezzo impedivano (loro) la strada del ritorno, anche i barbari che erano giunti con Ciro li avevano traditi, erano rimasti soli, non avendo nessun cavaliere alleato, così che era evidente che, vincendo, non avrebbero ucciso nessuno e che, essendo sconfitti, nessuno sarebbe stato risparmiato. Notando queste cose ed essendo scoraggiati, pochi di loro durante la sera mangiarono le provviste, pochi accesero il fuoco, molti non tornarono al campo quella notte, ciascuno si riposava dove capitava.
traduzione n. 2
Dopo che gli strateghi erano catturati e uccidevano coloro che accompagnavano i locaghi e i soldati, i grei erano in gravi difficoltà riflettevano che erano presso le prote del regno, tutt'intorno erano accerchiati da molte genti e città ostili, nessuno era disposto a mostrare l'agorà, distavano dalla Grecia non meno di diecimila stadi, non c'era nessuno tra le guide che indicasse la strada, fiumi non guadabili scorrevano in mezzo alla via verso la patria, i barbari che erano scesi con Ciro li avevano traditi, erano rimasti soli e non avevano nessun cavaliere alleato così che era evidente che vincendo non avrebbero potuto uccidere nessuno, poicè sarebbero stati sconfitti nessuno sarebbe sopravvissuto. Riflettendo su queste cose e essendo scoraggiati, pochi tra loro verso sera mangiarono le provviste, pochi accesero il fuoco, molti non rientrarono al campo quella sera, ciascuno si riposava dove capitava, non riuscirono a dormire a causa del dolore e del desiderio della patria, dei genitori, delle mogli, dei figli, non credendo di rivederli mai più.
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La divina provvidenza
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarlo e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tarlo né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano né rubano; dove infatti è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. Perciò vi dico, per la vostra anima non affannatevi per quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo per quello che indosserete; forse che l'anima non vale di più del cibo ed il corpo del vestito?Guardate gli uccelli del cielo, visto che essi non seminano, né mietono, né ammassano nei granai, e il Padre vostro celeste li nutre: non contate voi più di loro?E chi di voi per quanto si affanni può aggiungere un'ora sola alla sua vita?E perché vi affannate per il vestito?Osservate come crescono i gigli nel campo, non lavorano e non filano. Vi dico che neanche Salomone in tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
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Atene si allea con Corcira
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
I Corinzi dissero ciò. Gli Ateniesi avendo ascoltato entrambi, e convocate due assemblee, mentre nella prima accolsero le parole dei Corinzi non meno (di quelle dei Corciresi) nella seconda invece cambiarono idea e decisero che l'alleanza con i corciresi non fosse stretta così da stimare essi stessi nemici o alleati (se infatti i Corciresi avessero loro comandato di partecipare a una spedizione navale contro Corinto i patti con i Peloponnesi sarebbero stati sciolti per loro) ma fecero un'alleanza difensiva col la quale accorrere in aiuto gli uni degli altri se qualcuno fosse andato contro Corcira o Atene o i loro alleati.
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Sgomento ad atene alla notizia...
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
Era dunque sera, arrivò un messaggero ad annunziare ai Pritani che Elatea era stata occupata. E dopo ciò alcuni subito alzatisi nel mezzo della cena cacciavano (le persone) dalle botteghe della piazza e davano fuoco alle baracche; altri convocavano gli strateghi e chiamavano l'araldo; e la città era piena di confusione. Il giorno dopo, all'alba, i Pritani convocavano il consiglio nella sala dell'adunanza, voi vi recaste all'assemblea e, prima che quello(il consiglio)si occupasse della questione e deliberasse, tutto il popolo sedeva sull'altura. Dopo ciò, come arrivò il consiglio e i pritani riferirono loro i fatti annunciati e presentarono colui che era giunto e questi parlò, l'araldo chiese: "Chi vuole parlare?"Ma nessuno si fece avanti
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Elogio di un grande generale
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
Infatti Leostene vedendo che tutta la Grecia era sottomessa e come abbattuta, distrutta da coloro che erano corrotti da Filippo e Alessandro contro le patrie degli stessi, e la nostra città aveva bisogno di un comandante, e tutta la Grecia della città, la quale si ponesse come difensore del potere, offrì sè stesso alla patria, la città ai Greci per la libertà; avendo radunato un esercito di stranieri, essendo eletto comandante dell'esercito cittadino, vinse i primi opposti alla libertà dei Greci Beoti, Macedoni, Eubei e i loro altri alleati combattendo in Boezia. Da lì essendo andato verso le Termopili e avendo occupato i passaggi attraverso i quali anche prima i barbari avevano marciato verso i Greci, ostacolò Antipatro nella spedizione verso la Grecia, avendolo sorpreso in questi luoghi e avendolo vinto nella battaglia strinse d'assedio bloccandolo presso Lamia; fece alleati Tessalici, Focesi, Etolici e tutti gli altri che erano in quel luogo.