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L'anima sopravvive alla morte del corpo
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
Io, oh figli, non mi persuasi mai di questo che l'anima, fino a che si trova nel corpo mortale, vive, ma che quando si allontana da questo, muore; vedo infatti che anche i corpi mortali, per il tempo in cui l'anima si trova in questi, rimangono vivi. Infatti non mi persuasi mai di questo che l'anima sarà insensibile qualora sia separata dal corpo insensibile, ma quando lo spirito puro e vero si è separato, allora quello è probabile che sia completamente sensibile. Quando l'uomo muore è chiaro che ogni cosa che si allontana verso lo stesso genere eccetto l'anima; questa sola non si vede né quando è presente né quando è lontana. Pensate che niente tra le cose umane si avvicina di più alla morte del sonno; l'anima dell'uomo allora sembra senza dubbio divinissima e proprio in quel momento prevede le cose future; infatti allora come sembra, è libera moltissimo.
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La morte
VERSIONE DI GRECO di Marco Aurelio
TRADUZIONE dal libro Askesis
Inizio: Ippokrates pollas nosous iasamenos autos nosesas apetanen ...
fine: ...to men vous kai daiamon to ghe kai lutpros.
TRADUZIONE
Ippocrate, dopo aver guarito molte malattie, si ammalò a sua volta e morì. I Caldei predissero la morte di molti, poi il destino assegnato raggiunse anche loro. Alessandro e Pompeo e Caio Cesare, dopo aver tante volte raso al suolo intere città e massacrato in campo tante migliaia di fanti e di cavalieri, un giorno dovettero anch'essi uscire dalla vita. Eraclito, che nelle sue indagini sulla natura si era tanto occupato della conflagrazione universale, morì con le viscere piene d'acqua, cosparso di sterco bovino. Democrito lo uccisero i pidocchi, Socrate pidocchi di altra specie. Ebbene? Ti sei imbarcato, hai navigato, sei approdato: sbarca. Se la tua destinazione è un'altra vita, nulla è privo di dèi, anche là; se invece la meta è l'insensibilità, cesserai di resistere a dolori e piaceri e di far da schiavo a un recipiente tanto più vile della parte che lo serve: perché questa è intelletto e demone, quello terra e sangue corrotto.
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Trasibulo sconfigge i trenta tiranni a Munichia
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE N. 1
Avendo dette queste cose ed essendosi voltato verso i nemici, si manteneva calmo; e infatti l'indovino aveva detto a quelli di non attaccare prima che qualcuno di loro fosse morto o fosse ferito: "certamente quando sarà questo noi agiremo - disse- noi vi guideremo e voi vincerete mentre io morirò". E non disse il falso, ma quando prese le armi, egli steso essendo condotto dal destino, essendo balzato in avanti morì, dopo essere caduto per mano dei nemici, e venne sepolto nel passaggio del fiume Cesifo, me gli altri vincevano e costrinsero alla fuga fino alla piana. Lì da una parte i trenta, Crizio e Ippomaco morirono, dall'altra Carnide, figlio di Glaneo, tra i dieci aristocratici nel Pireo, tra quei settanta, E presero le armi da una parte, non privarono dei chitoni nessuno dei cittadini.
TRADUZIONE N. 2
Avendo detto queste cose ed essendosi voltato verso i nemici, si manteneva calmo; e infatti l'indovino aveva detto a quelli di non attaccare per primi (prima), prima che qualcuno di loro cadesse o fosse ferito: "Quando, certamente, sarà questo, noi agiremo - disse - voi che accompagnamo avrete la vittoria, io certamente la morte" E non disse il falso ma quando prese le armi, egli stesso, come essendo condotto dal destino, essendo balzato per primo, muore, essendo caduto per mano dei nemici, e viene sepolto nel passaggio di Cefiso; ma gli altri vincevano e costrinsero alla fuga fino alla piana. Lì, da una parte dei trenta, Crizia e Ippomaco morirono, dall'altra Carnide, figlio di Glaneo, tra i dieci aristocratici nel Pireo, tra quei settanta. E presero le armi, spogliando i chitoni dei cittadini del niente.
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Dunque Maia dopo essersi unita a Zeus genera in una grotta del monte Cillene Ermes. Questo trovandosi ancora in fasce nella culla, dopo esser uscito giunge presso Pieria, e ruba le vacche che Apollo pascolava. Affinché non fosse scoperto dalle orme, pose intorno alle zampe dei calzari, e avendole portate nascose le rimanenti a Pilo nella spelonca, dopo averne sacrificate due inchiodò le pelli a dei macigni. Apollo giunge a Pilo cercando le vacche, e interroga gli abitanti. Quelli affermavano di aver visto un fanciullo guidarle, ma di non essere in grado di dire dove mai fossero state spinte per il fatto che non erano in grado di trovarne le tracce. Avendo saputo grazie all'arte mantica (chi era) colui che aveva rubato, giunge da Maia sul monte Cillene, e accusava Ermes. Quella glielo mostrò ancora in fasce, ma Apollo dopo averlo portato da Zeus reclamava le vacche. Pur ordinandolo Zeus, lui (Ermes) rifiutava di restituirle. Non riuscendo (Ermes) a persuadere (Zeus/Apollo), conduce Apollo a Pilo e gli restituisce le vacche. Ma Apollo, dopo aver udito (il suono) della lira, (gli) dà in cambio le vacche."
(By Vogue)
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L'eroismo dei nostri antenati durante le guerre persiane
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Askesis
Dunque vi ricorderò i pericoli dei nostri antenati, affinché vediate come vi si addice essere valorosi, e i valorosi certamente si salvano grazie all'aiuto degli dei anche dalle cose terribili. Infatti, venendo i Persiani con tutto quanto il corteo con loro per distruggere Atene, gli Ateniesi stessi, avendo avuto il coraggio di resistere, li vinsero. Avendo fatto voto ad Artemide di sacrificare tante capre per la dea quanti tra i nemici avessero ucciso, poiché non erano in grado di trovarne a sufficienza, sembrò giusto a loro di ucciderne cinquecento ogni anno, e ancora adesso offrono il sacrificio. Allora, quando Serse, in seguito, avendo radunato lo smisurato esercito, venne contro la Grecia, anche a quel tempo i nostri antenati vincevano gli antenati di quelli, sia per terra che per mare.
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- Alessandro sale al trono - versione greco askesis