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Valore dei giochi olimpici
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Kata Logon e Askesis
Άλλων τε πολλών και καλών έργων ένεκα, ώ άνδρες, άξιον Ηρακλέους μεμνήσθαι, και ότι τόνδε τον αγώνα πρώτος συνήγειρε δι εύνοιαν της Ελλάδος. Εν μεν γαρ τω τέως χρόνω άλλοτρίως αί πόλεις προς άλλήλας δίέκειντο· επειδή δε εκείνος τους τυράννους έπαυσε και τους υβρίζοντας έκώλυσεν, αγώνα μεν σωμάτων έποίησε, φιλοτιμίαν πλούτου, γνώμης δ' έπίδειξιν εν τω καλλίστω της Ελλάδος, ίνα τούτων απάντων ένεκα εις το αυτό συνέλθωμεν, τα μεν όψόμενοι, τα δ7 άκουσόμενοι· ήγήσατο γαρ τον ένθάδε σύλλογον αρχήν γενήσεσθαι τοις Έλλησι της προς αλλήλους φιλίας.
TRADUZIONE dal libro Kata Logon e Askesis
O Ateniesi, per molte altre (e) belle azioni è giusto che ci si ricordi di Eracle, tra queste c'è il fatto che (e per il fatto che) per primo egli ha istituito questo raduno, mosso dall'amore della Grecia (per amore della Grecia). Nel tempo precedente le città erano mal disposte le une verso le altre, dopo avere posto fine alle tirannidi (ai tiranni) ed essersi opposte a quelli che agivano violentemente, istituì una gara ginnica, una competizione di ricchezza e una dimostrazione di intelligenza, nel luogo più bello della Grecia, perché per tutte queste prove, alcune per vederle, altre per ascoltarle (ora per vederle, ora per ascoltarle) ci riunissimo nello stesso luogo. Eracle pensò che la riunione qui (in questo luogo) sarebbe stata per i greci l'inizio della amicizia reciproca. Questo dunque egli pensava ed io sono venuto qui non
per parlare di sciocchezze ne' per gareggiare con le parole; ritengo infatti che
queste siano azioni che si addicono a sofisti veramente buoni a nulla o che hanno
assolutamente dei mezzi per vivere e che sia invece compito di un uomo onesto e
di un cittadino di molto valore esprimere parere sulle questioni di massima
importanza, vedendo che la Grecia si trova in una condizione così vergognosa e
che molti suoi territori sono soggetti al re dei persiani e che molte città sono state sovvertite da tiranni.
versione da altro libro
Uomini, per altre città e per opere belle è giusto che eracle venga ricodato, anche poiché per primo riunì gente per una festa pubblica per affetto verso la grecia. infatti le città in quel tempo erano ostili le une verso le altre; dopo che quello depose i tiranni(dalle città) e ostacolò gli insolenti, istituì una gara tra individui, un premio in denaro, una prova di intelligenza nel più bel luogo della grecia, affinché ci riunissimo in questi luoghi per vedere alcune cose e vederne delle altre; infatti ritenne che le riunioni in questo luogo sarebbero diventate per i greci un'amicizia reciproca.
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La mia attività al servizio dello stato
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Askesis
Οὕτω γὰρ ἐνδεὴς ἀμφοτέρων ἐγενόμην τῶν μεγίστην δύναμιν ἐχόντων παρ' ἡμῖν, φωνῆς ἱκανῆς καὶ τόλμης, ὡς οὐκ οἶδ' εἴ τις ἄλλος τῶν πολιτῶν· ὧν οἱ μὴ τυχόντες ἀτιμότεροι περιέρχονται πρὸς τὸ δοκεῖν ἄξιοί τινος εἶναι τῶν ὀφειλόντων τῷ δημοσίῳ· τοῖς μὲν γὰρ ἐκτίσειν τὸ καταγνωσθὲν ἐλπίδες ὕπεισιν, οἱ δ' οὐδέποτ' ἂν τὴν φύσιν μεταβάλοιεν. Οὐ μὴν ἐπὶ τούτοις ἀθυμήσας περιεῖδον ἐμαυτὸν ἄδοξον οὐδ' ἀφανῆ παντάπασι γενόμενον, ἀλλ' ἐπειδὴ τοῦ πολιτεύεσθαι διήμαρτον, ἐπὶ τὸ φιλοσοφεῖν καὶ πονεῖν καὶ γράφειν ἃ διανοηθείην κατέφυγον, οὐ περὶ μικρῶν τὴν προαίρεσιν ποιούμενος οὐδὲ περὶ τῶν ἰδίων συμβολαίων οὐδὲ περὶ ὧν ἄλλοι τινὲς ληροῦσιν, ἀλλὰ περὶ τῶν Ἐλληνικῶν καὶ βασιλικῶν καὶ πολιτικῶν πραγμάτων, δι' ἃ προσήκειν ᾠόμην μοι τοσούτῳ μᾶλλον τιμᾶσθαι τῶν ἐπὶ τὸ βῆμα παριόντων, ὅσῳ περ περὶ μειζόνων καὶ καλλιόνων ἢ κεῖνοι τοὺς λόγους ἐποιούμην. Ὧν οὐδὲν ἡμῖν ἀποβέβηκεν. Καίτοι πάντες ἴσασι τῶν μὲν ῥητόρων τοὺς πολλοὺς οὐχ ὑπὲρ τῶν τῇ πόλει συμφερόντων, ἀλλ' ὑπὲρ ὧν αὐτοὶ λήψεσθαι προσδοκῶσι, δημηγορεῖν τολμῶντας, ἐμὲ δὲ καὶ τοὺς ἐμοὺς οὐ μόνον τῶν κοινῶν ἀπεχομένους μᾶλλον τῶν ἄλλων, ἀλλὰ καὶ τῶν ἰδίων εἰς τὰς τῆς πόλεως χρείας ὑπὲρ τὴν δύναμιν τὴν ἡμετέραν αὐτῶν δαπανωμένους
TRADUZIONE
Così io mi sono ritrovato privo quanto altri mai di tutte e due le qualità che hanno moltissimo successo presso di noi: una voce tonante e un atteggiamento aggressivo e gli uomini che non possiedono queste doti finiscono con essere meno stimati sulla base di un falso giudizio di valore, dei debitori dello stato. Questi ultimi infatti nutrono la segreta speranza di sciogliere il debiti. i primi invece, non potrebbero mai cambiare natura. Tuttavia io non mi sono scoraggiato da queste difficoltà e non ho tollerato di essere privo di gloria ne totalmente oscuro. Anzi dopo la scelta sbagliata della politica mi rifugiai in studi di tempo intellettuale e dedicandomi a scrivere con fatica ciò che pensavo. scelsi di non affrontare argomenti di scarsa importanza ne contratti privati ne cause sulle quali vaneggiano gli altri ma la situazione dei greci, dei re e della nostra città. grazie a questi soggetti credevo di ottenere una considerazione maggiore degli oratori che salgono sulla tribuna in quanto scrivevo discorsi sui tempi più importanti e più nobili. Ebbene non mi è successo nulla di tutto ciò eppure tutti sanno che la maggior parte degli oratori ha il coraggio di parlare in pubblico non certo pensando al bene dello stato ma a quanto essi si aspettano di ricavarne mentre io e i miei amici non solo ci asteniamo dai beni dello stato ma anzi spendiamo di tasca nostra al di la' delle nostre possibilità per andare incontro alle necessità della città.
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Pausania diventa amante del lusso
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro askesis
Τὶς οὐκ ἄν θαυμάσειε Παυσανίου τὴν ἄνοιαν, ὅς εὐεργέτης γενόμενος τῆς Ἑλλάδος καὶ νικήσας τὴν ἐν Πλαταιαῖς μάχην καὶ πολλὰς ἄλλας ἐπαινουμένας πράξεις ἐπιτελεσάμενος, οὐχ ὅπως τὸ παρὸν ἀξίωμα διεφύλαξεν, ἀλλ᾿ἀγαπήσας τῶν Περσῶν τὸν πλοῦτον καὶ τὴν τρυφὴν, ἅπασαν τὴν προϋπάρχουσαν εὐδοξίαν κατῄσχυνεν; Ἐπαρθεὶς γὰρ ταῖς εὐτυχίαις τὴν μὲν Λακωνικὴν ἀγωγὴν ἐστύγησε, τὴν δὲ τῶν Περσῶν ἀκολασίαν καὶ τρυφὴν ἐμιμήσατο, ὅν ἥκιστα ἐχρῆ ζηλῶσαι τὰ τῶν βαρβάρων ἐπιτηδεύματα. Αλλ αύτος εργω πειραν ειληφως εγιγνώσκε πόσω της των Περσων τρυφης η πατριος διαιτα προς αρετην διεφερεν
TRADUZIONE
Chi dunque non si stupirebbe della stoltezza di quello che, divenuto benefattore della Grecia e vincitore della battaglia di Platea e ringraziato (ἐπαινέω) per portare a termine (ἐπιτελέω) molte altre imprese, invece poi non si curò (διαφῠλάσσω) della reputazione acquisita, ma, ammirando la ricchezza e la lussuria dei Persiani, disonorò (καταισχύνω) tutta la precedente (προϋπάρχω) reputazione? Esaltato infatti dai successi, aborrì (στῠγέω) l'educazione spartana, imitò (μιμεομαι) la licenza e la mollezza dei Persiani, mentre per nulla al mondo doveva emulare il modo di vivere dei Persiani; in fatti non essendo informato (πυνθάνομαι) da altri, ma egli stesso, facendolo con impegno, prese esperienza in misura della lussuria dei Persiani o assunse l'ereditario modo di vivere. (By Geppetto)
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Partito Solone, ad Atene riaffiorano
il malcontento e la discordia civile
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Askesis
Σόλωνος δ' ἀποδημήσαντος, ἔτι τῆς πόλεως τεταραγμένης ἐπὶ μὲν ἔτη τέτταρα διῆγον ἐν ἡσυχίᾳ· τῷ δὲ πέμπτῳ μετὰ τὴν Σόλωνος ἀρχὴν οὐ κατέστησαν ἄρχοντα διὰ τὴν στιν, καὶ πάλιν ἔτει πέμπτῳ διὰ τὴν αὐτὴν αἰτίαν ἀναρχίαν ἐποίησαν. μετὰ δὲ ταῦτα διὰ τῶν αὐτῶν χρόνων Δαμασίας αἱρεθεὶς ἄρχων ἔτη δύο καὶ δύο μῆνας ἦρξεν, ἕως ἐξηλάθη βίᾳ τῆς ἀρχῆς. εἶτ' ἔδοξεν αὐτοῖς διὰ τὸ στασιάζειν ἄρχοντας ἑλέσθαι δέκα, πέντε μὲν εὐπατριδῶν, τρεῖς δὲ ἀροίκων, δύο δὲ δημιουργῶν, καὶ οὗτοι τὸν μετὰ Δαμασίαν ἦρξαν ἐνιαυτόν. ᾧ καὶ δῆλον ὅτι μεγίστην εἶχεν δύναμιν ὁ ἄρχων· φαίνονται γὰρ αἰεὶ στασιάζοντες περὶ ταύτης τῆς ἀρχῆς. ὅλως δὲ διετέλουν νοσοῦντες τὰ πρὸς ἑαυτούς, οἱ μὲν ἀρχὴν καὶ πρόφασιν ἔχοντες τὴν τῶν χρεῶν ἀποκοπήν (συνεβεβήκει γὰρ αὐτοῖς γεγονέναι πένησιν), οἱ δὲ τῇ πολιτείᾳ δυσχεραίνοντες διὰ τὸ μεγάλην γεγονέναι μεταβολήν, ἔνιοι δὲ διὰ πρὸς ἀλλήλους φιλονικίαν. ἦσαν δ' αἱ στάσεις τρεῖς· μία μὲν τῶν παραλίων, ὧν προειστήκει Μεγακλῆς ὁ Ἀλκμέωνος, οἵπερ ἐδόκουν μάλιστα διώκειν τὴν μέσην πολιτείαν. ἄλλη δὲ τῶν πεδιακῶν, οἳ τὴν ὀλιγαρχίαν ἐζήτουν· ἡγεῖτο δ' αὐτῶν Λυκοῦργος. τρίτη δ' ἡ τῶν διακρίων, ἐφ' ᾗ τεταγμένος ἦν Πεισίστρατος, δημοτιώτατος εἶναι δοκῶν.
TRADUZIONE
Partito Solone mentre la città era ancora nel disordine, le fazioni rimasero poi tranquille per i successivi quattro anni. Ma al quinto anno dopo l'arcontato di Solone non nominarono l'arconte a causa della discordia civile, e per il medesimo motivo dopo altri cinque anni si fece lo stesso. Poi, a identico intervallo, fu eletto arconte Damasia, che rimase in carica due anni e due mesi, finché fu deposto con la forza. Poi, a causa della discordia civile, decisero di eleggere dieci arconti, cinque eupatridi, tre contadini e due artigiani; questi rimasero in carica per un anno dopo Damasia. Ciò dimostra che l'arconte godeva di un'autorità grandissima: essi infatti erano chiaramente in lotta sempre per questa carica. Insomma passavano il tempo a danneggiarsi reciprocamente, gli uni prendendo a pretesto principale l'abolizione dei debiti - ad essi era accaduto infatti di cadere in povertà -, gli altri disgustati della costituzione per l'importanza della riforma, e alcuni per rivalità personali. Tre erano i partiti: l'uno quello della popolazione costiera, agli ordini di Megacle figlio di Alcmeone: essi sembravano i più convinti partigiani di una costituzione moderata. Il secondo partito era quello degli abitanti della pianura, che favorivano l'oligarchia ed erano agli ordini di Licurgo; il terzo era quello dei montanari, capeggiati da Pisistrato, che sembrava uomo estremamente democratico.
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Il Giudizio delle Anime
VERSIONE DI GRECO di PlatoneTRADUZIONE dal libro askesis
Inizio Versione: Έπέιδάν αφικωνται οι τετελευτηκοτες εις τον τοπον...Fine Versione: ...μοιρα ριπτει εις τον Ταρταρον, οθεν ουποτε εξβαινουσιν.
Quando i morti giungono nel luogo dove il demone accompagna ognuno, dapprima ricevono giudizi separati quelli che sono vissuti bene e santamente e quelli che no. e quelli che sembrano essere vissuti in modo intermedio, giungendo verso l'Acheronte, saliti su imbarcazioni che sono là per loro, su questi giungono nella palude e là abitano e purificandosi e scontando la pena delle colpe se ne liberano, se qualcuno ha commesso qualche ingiustizia e ricevono il premio dei benefici, ciascuno secondo il suo merito; quelli poi che sembrano essere inguaribili per la gravità delle colpe o per aver commesso molti e gravi furti sacrilegi o uccisioni ingiuste e illegittime e altri delitti che siano di questo genere, questi la sorte che loro spetta getta nel tartaro, da dove non escono più.