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La sorgente Macaria
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro GYMNASION numero 143, pagina 131
Εστι εν Μαραθωνι πηγη Μακαρια καλουμενη, και περι αυτης τοιαδε λεγεται. Ηρακλης φευγων εκ της πατριδος μετωκιζετο παρα Κηυκα, ξενον αυτου οντα. Μετα δε την Ηρακλεους τελευτην Ευρυσθευς, ο Πελοποννησιων βασιλευς, τους παιδας αυτου εδιωκεν, οπως αποκτεινοι. Ειτα Κηυξ, διοτι αδυνατος ην αυτους αμυνειν, εις Αθηνας επεμπεν, παρα Θησεα, ος τοτε των Αθηναιων εβασιλευεν. Πρωτον τοτε οι Πελοποννησιοι προς τους Αθηναιους πολεμον εφερον. Θησευς γαρ τοις Ηρακλεους παισιν ικεταις, ους Ευρυσθευς εδιωκεν, βοηθειαν φερειν ηθελεν. Ενταυθα Μακαρια, Ηρακλεους θυγατηρ, εαυτην σφαζει· ην γαρ χρησμος δειν τινα των Ηρακλεους παιδων εαυτον εθελοντην κτεινειν, οπως η νικη τοις Αθηναιοις ειη. Ουτω Θησευς τους Πελοποννησιους της Αττικης εξεβαλλεν, και οι Ηρακλεους παιδες σωοι ησαν. Δια τουτο η μεν κορη δοςαν αειμνηστον απελαμβανεν, η δε πηγη απ' αυτης Μακαρια ωνομαζετο
TRADUZIONE n. 1
La sorgente Macaria è in Attica e riguardo questa si raccontano tali cose.
Eracle fuggendo dalla patria si trasferisce da Cicene che era suo ospite. Dopo la morte di Eracle, Euristeo, il re dei Peloponnesiaci, perseguitava i figli di questo per ucciderli.
In seguito Cicene, poiché era incapace di difenderli li manda ad Atene, da Teseo, che all'epocaregnava sugli Ateniesi. Allora per la prima volta i Peloponnesiaci muovono guerra agli ateniesi. Teseo infatti voleva portare aiuto ai figli supplici di eracle che Euristeo perseguitava.
Allora Macaria, figlia di Eracle, si uccide; l'oracolo era infatti che era necessario che uno dei figli di Eracle si sacrificasse perché gli ateniesi avessero la vittoria. Così Teseo respinge i Peloponnesiaci dall'Attica e i figli di Eracle erano alvi. Così da una parte la fanciulla ottiene fama indimenticabile e la sorgente è chiamata Macaria da quella, dall'altra gli Ateniesi hanno merito di pietà
traduzione n. 2
C’è a Maratona una sorgente chiamata Macaria e intorno ad essa si dicono queste cose. Ercole, esule dalla patria, si trasferì presso Ceice che era suo ospite. Dopo la morte diErcole, Euristeo, re dei Peloponnesiaci, perseguitò i figli di lui per farli morire. Quindi Ceice poiché non era capace di difenderli, li mandò ad Atene presso Teseo, il quale alloraregnava sugli Ateniesi. Per la prima volta, allora, i Peloponnesiaci portarono la guerracontro gli Ateniesi perché Teseo, aveva acconsentito a dare soccorso ai figli supplici diErcole che Euristeo perseguitava. Allora Macaria, figlia di Ercole, si sacrificò. C’era, infatti, un oracolo che bisognava che qualcuno dei figli di Ercole si uccidesse volontariamente affinché la vittoria toccasse agli Ateniesi. Così Teseo scacciò dall’Attica i Peloponnesiaci e i figli di Ercole furono salvi. Per questo gesto la fanciulla ottenne fama eterna e la sorgente fu chiamata Macaria dal suo nome, gliAteniesi, invece, ottennero la gloria della pietà.
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Le sorti sono mutevoli
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Οι μεν των ανθρωπων πλουσιοι οι δε πτωχοι εισιν, οι μεν καλοι και ευμορφοι οι δε αισχροι και δυσμορφοι, οι μεν ισχυροι και υγιεινοι οι δε αρρωστοι και νοσεροι. Ενιοι ουν νομιζουσι τα αγαθα βεβαια και αιδια ειναι, και της ουσιας εισαει δεσποται ειναι. Εν δε τω βιω παντοια απροσδοκητα γιγνονται και τους ανθρωπους εις τας εναντιας τυχας αγουσιν. Πολλακις γαρ η βουλη των θεων η κατα μοιραν αι τυχαι μεταβαλλονται. Τοτε ο μεν πλουσιος απορος γιγνεται, ο δε τυραννος δουλος και ταπεινος, ο δε ισχυρος ασθενης. Τελος παραγιγνεται ο θανατος και τα αγαθα αρπαζει: εν δ' Αιδου λεγεται ολους τους ανθρωπουςισους ειναι
TRADUZIONE n. 1
Alcuni fra gli uomini sono ricchi, altri poveri, alcuni belli e avvenenti e altri invece turpi e deformi, inoltre alcuni forti e sani, poi altri deboli e malati. Alcuni dunque credono che siano sicuri ed eterni e per sempre padroni di ricchezza. Nella vita arrivano circostanze inaspettate e conducono gli uomini verso sorti avverse. Spesso infatti o per volontà degli dei o per destino le sorti cambiano. Allora il ricco diventa povero, il tiranno servo, il forte debole e il sano malato. Sopraggiunge la morte e rapisce i beni: si dice che nell'Ade tutti gli uomini siano uguali.
Traduzione n. 2
Alcuni degli uomini sono ricchi, altri poveri, alcuni belli e benformati, altri turpi e deformi, alcuni robusti e sani e altri deboli e malati. Dunque alcuni ritengono ke le fortune siano sicure ed eterne, e ke siamo sempre padroni del (nostro) patrimonio. Ma nella vita avvengono cose inaspettate e conducono gli uomini verso una sorte contraria. Spesso infatti le sorti sono cambiate o dal volere degli dei o dal destino. Allora i ricchi diventano poveri e il tiranno diventa schiavo e misero, il robusto diventa debole. Infine arriva la morte ke rapisce le cose buone; e si dice che nell'Ade tutti gli uomini siano uguali.
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Precetti di vita
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
Παντων μεν επιμελου των περι τον βιον, μαλιστα δε την σαυτου φρονησιν ασκει· μεγιστον γαρ εν ελαχιστω νους αγαθος εν ανθρωπου σωματι. Πειρω τω σωματι μεν ειναι φιλοπονος, τη οε ψυχη φιλοσοφος, ινα τω μεν επιτελης τα βουλευομενα, τη δε προορας τα συμφεροντα. Παν ο τι αν μελλης λεγειν, προτερον επισκοπει τη γνωμη· πολλοις γαρ η γλωττα προτρεχει της διανοιας. Δυο ποιου καιρους του λεγειν, η περι ων γιγνωσκεις σαφως, η περι ων αναγκαιον λεγειν εν τουτοις γαρ μονοις ο λογος της σιγης κρειττων, εν οε τοις αλλοις αμεινον σιγαν η λεγειν.
Occupati di tutto quanto si riferisce alla tua vita, ma esercita soprattutto la tua intelligenza; infatti cosa grandissima in una piccolissima è una buona mente in un corpo umano. Cerca di essere col corpo amante delle fatiche, con l'animo amante della sapienza per portare a compimento con l'uno ciò che hai deciso, con l'altro, invece, prevedere il tuo bene. Rifletti prima su quanto stai per dire : per molti infatti la lingua precede la riflessione. Fa che due siano le occasioni per parlare: (parla)o di quelle cose che conosci bene o di quelle cose di cui sei costretto a parlare; in questi soli casi, infatti, la parola è migliore del silenzio, negli altri è meglio tacere che parlare.
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Le caratteristiche dell'elefante
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Gli animali grandissimi sono molti: tra gli animali acquatici c'è il coccodrillo, tra gli alati lo struzzo, tra i quadrupedi l'elefante.
L'elefante ha cinque piccole dita; ha anche le zampe anteriori più grandi delle posteriori. L'animale è erbivoro, e di giorno diventa più utile degli altri animali. L'elefante è il più forte di tutti gli animali: infatti distrugge gli alberi grandi e i muei, abbatte e inclina le palme con la fronte. Perchè spesso gli uomini usano gli elefante nei campi o nelle battaglie. Però a volte gli elefanti combattono anche tra di loro e (si) colpiscono con le zanne; il maschio è più coraggioso della femmina. Anticamente in Libia l'elefante veniva catturato dai cacciatori: però non per la carne, poiché non è buona da mangiare, ma per le zanne.
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Melanto
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Μελανθος υιος ην Νηλεως, του της Ηλιδος βασιλεως, και εν Πυλω ωκειτο. Πολιορκουμενης δε της Πυλου υπο των Ηρακλειδων, ο Μελανθος εις την Αττικην κατεφευγε, πολεμουντων τοτε των Αθηναιων προς τους Βοιωτους υπερ της Οινοης πολεως. Επει δε ουκ εν βραχει παυσεσθαι ο πολεμος εδοκει, οι Αθηναιοι τοις Βοιωτοις συνθηκας εποιουν εριν λυσειν μονομαχομενω τω βασιλεε, και τον νικησοντα την πολιν εξειν περι ης ημφισβητουν. Ο δε των Αθηναιων βασιλευς, ουκ ανδρειος ων, υπισκνειτο την βασιλειαν συγχωρησειν φτινι αντι αυτου μονομαχειν προαιροιτο προς τον Ξανθον, τον Βοιωτων βασιλεα, κρεισσω οντα. Προαιρειται ουν μονομαχειν αντι αυτου ο Μελανθος, εν δε τω μονομαχιαν συναπτειν μεμφεται τω ανταγωνιστη αυτον ου μονον εις μαχην ερχεσθαι αλλα μετα συμμαχου και ουτω τας συνθηκας παραβαινειν. Μεχρις ουν ο Ξανθος μεταστρεφεται ως οψομενος τις εστιν ουτος ο συμμαχος, ο Μελανθος αυτον τη λογχη τιτρωσκει και. αποκτεινει. Τουτω τω δολω χρωμενος ο Μελανθος βασιλευς των Αθηναιων εγιγνετο.
Traduzione n. 1
Melanto era figlio di Neleo, re dell'Elide e abitava a Pilo. Poichè Pilo era assediata dagli Eraclidi, Melanto fuggì in Attica, mentre a quel tempo gli Ateniesi combattevano contro i Beoti per difendere il demo di Enoe. Giacchè la guerra non sembrava finire in breve tempo, gli Ateniesi fecero un patto con i Beoti per porre fine alla contesa attraverso una monomachia tra i due re e (fecero il patto che) colui che vincerà otterrà il demo per il quale contendevano. Il re degli Ateniesi, non essendo coraggioso, promise che avrebbe ceduto il regno a chiunque si fosse presentato al suo posto per combattere in duello contro Xanto, re dei Beoti, che era più forte. Allora Melanto si offre di duellare al suo posto, ma appena iniziata la monomachia accusa il rivale di venire in battaglia non solo ma con un alleato e così di trasgredire i patti. A quel punto Xanto si volta per vedere chi fosse questo alleato e Melanto lo trafigge con la spada. Con questo inganno ( facendo uso di questo raggiro) Melanto divenne re di Atene.
TRADUZIONE n. 2
Melanto era figlio di Neleo, re dell'Elide e abitava a Pilo. Poichè Pilo era stata assediata dagli eraclidi, melanto si rifugiava in attica allora mentre gli ateniesi cambattevano contro i beoti per la città di Enoe. Poichè sembrava che non sarebbe finita in breve gli ateniesi facevano accordi con i beoti per terminare la contesa tra di due re che duellando e avrebbero sciolto la contesa colui che vincerà avrà la città x la quale combattevano. Il re degli ateniesi non essendo coraggioso dichiarava che avrebbe concesso il regno a chi avrebbe deciso di combattere al posto suo contro peranto re dei beoti che è più forte. Dunque si dirigeva per vedere chi era questo alleato, melanto lo ferisce con una spada. Melanto servendosi di questo inganno diventava re degli ateniesi.