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Milone
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Δημαγωγος τις επεισε τους Συβαριτας φυγαδευσαι τους ευπορωτατους των πολιτων. Των δε φυγαδων αφιγμενων εις Κροτωνα, ο μεν Τηλυς, ο των Συβαριτων βασιλευς, εξεπεμψε πρεσβευτας προς αυτους, οις ην προστεταγμενον η τους φυγαδας επιτρεπειν η πολεμον προσδεχεσθαι. Συνηγμενης δε εκκλησιας, εβουλευοντο ποτερον χρη τους ικετας τοις Συβαριταις αιτουσιν εγχειριζειν η πολεμον υπομειναι προς δυνατωτερους· απορουμενης δε της εκκλησιας, Πυθαγορου του φιλοσοφου συμβουλευσαντος σωζειν τους ικετας, τον πολεμον υπερ της των ικετων σωτηριας ανειλοντο. Στρατευσαντων δ' επ' αυτους των Συβαριτων, Μιλων ηγειτο των Κροτωνιατων και δια την υπερβολην της ρωμης ετρεψατο τους αντιτεταγμενους πολεμιους. Ο γαρ ανηρ ουτος, εξακις Ολυμπια νενικηκως, λεγεται προς την μαχην απαντησαι κατεστεφανωμενος μεν τοις Ολυμπικοις στεφανοις, διεσκευασμενος δε εις Ηρακλεους σκευην λεοντη και ροπαλω.
TRADUZIONE
Un demagogo persuase i più ricchi cittadini ad andare in esilio. Dopo che i profughi giunsero a Crotone, Teli, re dei Sibari, mandò ambasciatori da questi, ai quali era stato comandato di lasciar liberi i profughi o di aspettarsi la guerra.
Dpo aver convocato un'assemblea decisero se fosse necessario consegnare coloro che supplicavano ai Sibari colpevoli o attendere la guerra contro i più valorosi, essendo l'assemblea incerta, Pitagora il filosofo avendo consigliato di salvare i supplici, annullarono la guerra per la salvezza dei supplici. Ma poiché i Sibari portarono guerra contro di loro Milone conduceva i Crotoniani e mise in fuga i nemici schierati contro di loro grazie al superamento della forza. Si dice che quest'uomo dopo aver vinto sei volte le Olimpiadi sia entrato in battaglia incoronato con le corone olimpiche, travestto da Ercole con la pelle di leone e la clava.
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Milziade favorevole allo scontro con i Persiani
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Come fu riferito che i persiani erano già a Maratona impose agli ateniesi un grande scompiglio e una grande incertezza: essendo infatti 10 i comandanti degli ateniesi gli uni volevano attaccare battaglia confidando nel coraggio dei comandanti e nell’aiuto degli dei, gli altri non acconsentivano, ritenendo che gli ateniesi erano troppo pochi per avere la meglio sui persiani. Essendo le opinioni giuste, Milziade pensò che bisognava persuadere il generale Callimaco affinché decidessero secondo il parere di Milziade ed essendo giunto presso di lui rese noto che bisognava fare la battaglia affinché la Grecia sfuggisse alla schiavitù. Essendo stato il generale persuaso, gli ateniesi rimanendo con coraggio a Maratona vinsero i barbari.
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Lagnanze di Farnabazo
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Dopo questa cosa, farnabazo cominciava il suo discorso, infatti era il più vecchio, che diceva tali cose: ” oh agesilao e tutti i presenti spartani, io per voi, quando combattevate contro gli ateniesi, ero un amico ed alleato; infatti rendevo forte il vostro esercito nautico offrendo ricchezze, mentre sulla terra combattendo a cavallo con voi, inseguivo i nemici verso il mare. Essendo io tale, sono così povero che non c’è nemmeno un pasto per me nella mia regione. Però le cose che il padre mi aveva lasciato sia bei palazzi, che giardini pieni di alberi e di animali, per cui mi rallegravo molto, le vedo alcune abbattute, altre bruciate, ma tuttavia è proprio degli uomini che conoscono le cose rette e giuste essere grati per i benefici a coloro che sono amici. ”
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La scimmia bugiarda e il delfino
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Inizio: Εθους οντος τοις πλεουσι...
fine: βαπτιζων αυτον απεκτεινεν.
TRADUZIONE
Essendo abitudine per coloro che navigano trasportare cgnolini maltesi e scimmie per sollievo della navigazione, un navigante aveva con se anche una scimmia. Essendo arrivati quelli presso Solone, il promontorio dell'Attica, accadde che ci fù una violenta tempesta. Essendosi rovesciata la nave e essendo caduti tutti nel mare anche la scimmia si tuffava. Così un delfino poiché guardò quella e poiché sembrò essere un uomo, essendosi avvicinato la sollevava portandola sul dorso quando giunse presso il Pireo, il porto degli Ateniesi, chiedeva alla scimmia se era Ateniese di stirpe. Quella avendo detto di essere di illustre famiglia Ateniese, chiese se conoscesse il Pireo. Avendo la scimmia creduto che lui parlasse di un uomo, rispose che era molto suo amico e compagno, E il delfino adiratosi per questa menzogna lo affogò: la favola è per gli uomini che non conoscendo la verità pensanodi ingannare chi la conosce.
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La Sicilia antica
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Nei tempi antichissimi i siculi abitarono la Sicilia, stirpe di uomini agresti e assai barbari. Dopo i siculi, avendo attraversato il mare dalla patria i greci fondarono in Sicilia molte colonie presso il mare, avendo commerciato molte mercanzie; in un primo momento i coloni essendo liberi, alcuni furono governati dall’oligarchia, altri dalla democrazia, dopo nella maggior parte delle città governarono i tiranni: tra tutti gli altri primeggiarono i tiranni di Siracusa, per la forza e per le ricchezze. In seguito i Cartaginesi avendo condotto molte spedizioni militari contro la Sicilia depredarono i templi degli dei, saccheggiarono gli abitanti e distrussero tutte le case finchè i romani avendo sconfitto i Cartaginesi governarono bene l’isola.