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PRECETTI MORALI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
versione di greco Ellenisti
Qui trovi quella diversa dal libro i greci e noi
Qui ulteriore tipo (testo greco diverso)
INIZIO: τό καλόν μεν χρονοϛ... FINE: φοβερα θαρραλεωϛ υπομενει.
Io proverò a scriverti in poche parole delle raccomandazioni, grazie alle quali sarai onesto e avrai buona fama presso tutti gli altri uomini. Prima di tutto quindi, venererai gli Dei non solo facendo sacrifici, ma anche mantenendo i giuramenti. La prima cosa è infatti segno di ricchezza, la seconda invece è prova di assoluta rettitudine del carattere. Onora oltremodo la divinità in occasione delle cerimonie pubbliche, così infatti mostrerai allo stesso tempo di venerare gli Dei e di mantenere i giuramenti. Possa tu diventare per la tua stirpe come tu vorresti che i tuoi figli diventassero per te. Tra gli esercizi per il corpo svolgi non quelli che accrescono la forza, ma quelli che (migliorano) la salute. Abituati all'essere non di malumore, ma serio; con il primo comportamento infatti sembrerai essere arrogante, mentre con l'altro assennato. Qualora tu sia desideroso d'apprendere, sarai molto colto
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UNA CAUSA PER LA RIVENDICAZIONE DI UN'EREDITA'
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
οὕτως αὐτὸν ἐθεράπευσα ὡς οὐκ οἶδ’ ὅστις πώποθ’ ἕτερος ἕτερον, τὸν μὲν πλεῖστον τοῦ χρόνου πονηρῶς μὲν ἔχοντα, περιιέναι δ’ ἔτι δυνάμενον, ἓξ μῆνας δὲ συνεχῶς ἐν τῇ κλίνῃ κείμενον. καὶ τούτων τῶν ταλαιπωριῶν οὐδεὶς τῶν συγγενῶν μετασχεῖν ἠξίωσεν, ἀλλ’ οὐδ’ ἐπισκεψόμενος ἀφίκετο πλὴν τῆς μητρὸς καὶ τῆς ἀδελφῆς, αἳ πλέον θάτερον ἐποίησαν· ἀσθενοῦσαι γὰρ ἦλθον ἐκ Τροιζῆνος, ὥστ’ αὐταὶ θεραπείας ἐδέοντο. ἀλλ’ ὅμως ἐγώ, τοιούτων τῶν ἄλλων περὶ αὐτὸν γεγενημένων, οὐκ ἀπεῖπον οὐδ’ ἀπέστην ἀλλ’ ἐνοσήλευον αὐτὸν μετὰ παιδὸς ἑνός· οὐδὲ γὰρ τῶν οἰκετῶν οὐδεὶς ὑπέμεινεν. καὶ γὰρ φύσει χαλεπὸς ὢν ἔτι δυσκολώτερον διὰ τὴν νόσον διέκειτο, ὥστ’ οὐκ ἐκείνων ἄξιον θαυμάζειν, εἰ μὴ παρέμενον, ἀλλὰ πολὺ μᾶλλον, ὅπως ἐγὼ τοιαύτην νόσον θεραπεύων ἀνταρκεῖν ἠδυνάμην· ὃς ἔμπυος μὲν ἦν πολὺν χρόνον, ἐκ δὲ τῆς κλίνης οὐκ ἠδύνατο κινεῖσθαι, τοιαῦτα δ’ ἔπασχεν ὥσθ’ ἡμᾶς μηδεμίαν ἡμέραν ἀδακρύτους διάγειν, ἀλλὰ θρηνοῦντες διετελοῦμεν καὶ τοὺς πόνους τοὺς ἀλλήλων καὶ τὴν φυγὴν καὶ τὴν ἐρημίαν τὴν ἡμετέραν αὐτῶν. καὶ ταῦτ’ οὐδένα χρόνον διέλειπεν· οὐδὲ γὰρ ἀπελθεῖν οἷόν τ’ ἦν ἢ δοκεῖν ἀμελεῖν, ὅ μοι πολὺ δεινότερον ἦν τῶν κακῶν τῶν παρόντων.
TRADUZIONE
Lo curai in maniera tale che non so chi mai abbia curato un altro, lui, che stava per la maggior parte del tempo male, ma che era in grado di muoversi, mentre poi rimase a letto continuamente per sei mesi; e di queste pene nessuno dei congiunti ritenne doveroso avere parte, anzi non venne neppure per visitarlo tranne la madre e la sorella, che per di più fecero il contrario: infatti giunsero da Trezene mentre erano già malferme di salute, al punto che esse stesse avevano bisogno di cure. Tuttavia io, pur essendo stati gli altri tali verso di lui, non mi ritirai né mi allontanai, ma lo assistevo con un solo schiavo. Neppure uno infatti dei servi era resistito; infatti, pur essendo già per natura difficile, a causa della malattia era in una condizione ancora più irascibile, al punto che non è giusto stupirsi di quelli, se non erano rimasti, ma ancor di più come io abbia potuto durare a curare tale malattia; egli soffriva di una piaga purulenta per molto tempo e non riusciva a muoversi dal letto e soffriva tali dolori che noi non trascorrevamo nessun giorno senza piangere, ma continuavamo a lamentare l'uno le pene dell'altro, l'esilio e la nostra solitudine. E questa situazione non smetteva in nessun momento: non era infatti possibile allontanarci o sembrare di trascurarlo, cosa che per me era più terribile dei mali del momento.
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FINALITà DELLA RETORICA ISOCRATEA VERSIONE DI GRECO di Isocrate TRADUZIONE dal libro Klimax
ἐχρῆν μὲν οὖν καὶ τοὺς ἄλλους ἐντεῦθεν ἄρχεσθαι καὶ μὴ πρότερον περὶ τῶν ὁμολογουμένων συμβουλεύειν, πρὶν περὶ τῶν ἀμφισβητουμένων ἡμᾶς ἐδίδαξαν: ἐμοὶ δ' οὖν ἀμφοτέρων ἕνεκα προσήκει περὶ ταῦτα ποιήσασθαι τὴν πλείστην διατριβήν, μάλιστα μὲν ἵνα προὔργου τι γένηται καὶ παυσάμενοι τῆς πρὸς ἡμᾶς αὐτοὺς φιλονικίας κοινῇ τοῖς βαρβάροις πολεμήσωμεν, εἰ δὲ τοῦτ' ἐστὶν ἀδύνατον, ἵνα δηλώσω τοὺς ἐμποδὼν ὄντας τῇ τῶν Ἑλλήνων εὐδαιμονία, καὶ πᾶσι γένηται φανερὸν ὅτι καὶ πρότερον ἡ πόλις ἡμῶν δικαίως τῆς θαλάττης ἦρξε καὶ νῦν οὐκ ἀδίκως ἀμφισβητεῖ τῆς ἡγεμονίας. τοῦτο μὲν γὰρ εἰ δεῖ τούτους ἐφ' ἑκάστῳ τιμᾶσθαι τῶν ἔργων, τοὺς ἐμπειροτάτους ὄντας καὶ μεγίστην δύναμιν ἔχοντας, ἀναμφισβητήτως ἡμῖν προσήκει τὴν ἡγεμονίαν ἀπολαβεῖν, ἥν περ πρότερον ἐτυγχάνομεν ἔχοντες: οὐδεὶς γὰρ ἂν ἑτέραν πόλιν ἐπιδείξειε τοσοῦτον ἐν τῷ πολέμῳ τῷ κατὰ γῆν ὑπερέχουσαν, ὅσον τὴν ἡμετέραν ἐν τοῖς κινδύνοις τοῖς κατὰ θάλατταν διαφέρουσαν.
Allora anche gli altri oratori avrebbero dovuto incominciare da questo punto, senza mettersi a dare consigli su ciò che è pacifico, e spiegarci invece prima le questioni sulle quali sussiste la controversia. Ma ci penso io: articolerò il mio discorso proprio su questi punti, e lo farò per due ragioni: primo, perché si realizzi un concreto vantaggio e cessiamo di farci la guerra fra noi per farla invece ai barbari, in secondo luogo, se questo è impossibile, per far capire bene chi è in realtà a ostacolare la prosperità dei Greci e per rendere chiaro a tutti che la nostra città in precedenza ha avuto giustamente il potere sul mare, e ora ancor più giustamente pretende l'ègemonia. Infatti, se è vero che in ogni genere di attività bisogna rendere merito a chi ha più esperienza e capacità, allora siamo noi senza contestazioni che dobbiamo detenere l'egemonia, perché l'abbiamo già avuta: nessuno può indicare una sola altra città che abbia riportato nella guerra terrestre tanti successi quanti noi negli scontri navali.
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PRECETTI MORALI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
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Qui ulteriore tipo testo greco diverso
questa è la TRADUZIONE dal libro I greci e noi
Εγω σοι πειρασομαι συντομως γραφειν " e finisce con " δια δε τουτο γρανιμος ειναι δοξεις Εαν ης φιλομαθης, εσει πολυμαθης.
Io proverò a scriverti in poche parole delle raccomandazioni, grazie alle quali sarai onesto e avrai buona fama presso tutti gli altri uomini. Prima di tutto quindi, venererai gli Dei non solo facendo sacrifici, ma anche mantenendo i giuramenti. La prima cosa è infatti segno di ricchezza, la seconda invece è prova di assoluta rettitudine del carattere. Onora oltremodo la divinità in occasione delle cerimonie pubbliche, così infatti mostrerai allo stesso tempo di venerare gli Dei e di mantenere i giuramenti. Possa tu diventare per la tua stirpe come tu vorresti che i tuoi figli diventassero per te. Tra gli esercizi per il corpo svolgi non quelli che accrescono la forza, ma quelli che (migliorano) la salute. Abituati all'essere non di malumore, ma serio; con il primo comportamento infatti sembrerai essere arrogante, mentre con l'altro assennato. Qualora tu sia desideroso d'apprendere, sarai molto colto.
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L'ordine sociale dell'antica Atene VERSIONE DI GRECO di Isocrate TRADUZIONE dal libro Triakonta
inizio: Απερ εκεινοι γιγνωσκοντες αμφοτεροις κατεικον τους πολιτας ͵ και ταις τιμωριαις Fine: ευφεις προςαγορευουσιν εκεινοι δυστυκεις ενομιζον